Se un giudice “copia” una sentenza e condanna un giornalista
Errore? Distrazione? Chissà. Fatto sta che su 335 righe ben 237 sono state copiate interamente da un’altra sentenza.
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Errore? Distrazione? Chissà. Fatto sta che su 335 righe ben 237 sono state copiate interamente da un’altra sentenza.
Il suo nome è Giuseppe Casamonica e ha la spavalderia persino di dire che “Nessuno viene a bussare dove sto io”.
Storie con un lieto fine ma che non risarciscono mai fino in fondo la dignità di una persona.
La sentenza è arrivata dop 5 ore di camera di consiglio. Francesco Schettino è entrato nel carcere romano di Rebibbia.
I giudici italiani gli avevano contestato un reato “non sufficientemente chiaro”. Dopo avergli distrutto la vita, ora chi paga? Antonio Del Furbo
Questa volta si sono beccati una multa dal Tribunale di Chieti, precedentemente da quello di Tivoli.
Erano le 22.35 del 23 marzo 2004 quando Davide perse la vita lungo la strada statale 193 nel comune di Augusta (Siracusa). La corte d’Appello di Catania ha condannato Antonino…
Il Tribunale ha inflitto cinque anni a Roberto Di Santo, il ‘bombarolo’, 58enne di Roccamontepiano (Chieti). Di Santo fu arrestato con l’accusa di aver messo a segno vari atti incendiari.
Si stracciano tutti le vesti quando si parla di bassa affluenza alle urne. Poi, tanto per dirne una, all’indomani delle votazioni piangono, si asciugano le lacrime e ridono. Vanno a…
Mentre il mondo intero è concentrato sul pettegolezzo delle intercettazioni telefoniche e sulle dimissioni del sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, accade qualcosa che passa in sordina.