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Il gesto estremo, forse, dovuto alle precarie condizioni di vita.

L’uomo, un tunisino che probabilmente alloggiava all’interno dell’ex colonia abbandonata della Stella Matutina (detta “Stella Maris”), ha dapprima steso un lenzuolo bianco sull’erba e, una volta sedutosi sopra, si è cosparso di liquido infiammabile e si è dato fuoco. A dare la notizia il quotidiano Primadanoi il quale riferisce che l’uomo aveva 45 anni.

La Stella Maris fu edificata in epoca fascista con l’obiettivo di assicurare sane vacanze ai Fasci di Combattimento. Il Partito Nazionale Fascista diede il mandato della realizzazione all’architetto Francesco Leoni che la caratterizzò con una pianta a forma di aereo. A metà anni ’70 ospitò l’ultima colonia marina per bambini poi una residenza per anziani. Da metà anni ’80, invece, è rimasta inutilizzata e in attesa di un piano di recupero, che ancora non ha previsto come utilizzare l’edificio. Recentemente l’università Popolare della Terza Età di Montesilvano ha fatto il punto sullo stato di questa opera che, nel momento in cui passò dalla gestione comunale alla Regione Abruzzo, è rimasta senza nessuna funzione. Negli anni Duemila passò alla Provincia di Pescara e oggi rappresenta solo un punto di riferimento per immigrati. 

Ed è triste, molto triste.

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