Prosegue senza esclusione di colpi la vicenda Stamina in Abruzzo. Dopo che per mesi si era lavorato intorno al progetto fortemente voluto dal consigliere Nasuti e votato all’unanimità dall’intero Consiglio regionale di replicare l’esperienza degli Spedali di Brescia anche in Abruzzo, ora, specialmente dopo l’inchiesta di Torino, tutto pare concludersi.
E, come sempre, giornalisti e politici continuano a fare confusione. Un po’ perché devo assicurarsi il pane quotidiano, un po’ perché non riescono ad alzarsi più in posizione retta. L’ultima e non meno importante questione è che i responsabili dell’informazione non sanno di cosa parlano perché non studiano.
CURE COMPASSIONEVOLI E TRATTAMENTI SPERIMENTALI
A Pescara si sarebbero dovute aprire le porte alle cure compassionevoli che è cosa ben diversa dalla sperimentazione. La questione venne ribadita anche da Andrea Sciarretta, il papà di Noemi, proprio a Zone d’ombra tv. E a distanza di mesi si parla ancora indistintamente delle due cose come se fossero uguali.
EMILIO NASUTI:”VANNONI È SPARITO”
Emilio Nasuti, sempre a Zone d’ombra tv, dichiarò, all’indomani delle riflessioni di Sciarretta, che Davide Vannoni era sparito dopo l’incontro in commissione Sanità presso la Regione Abruzzo. E noi fummo gli unici a scrivere che la Regione in quell’incontro decise di non decidere. Tant’è che il 12 febbraio scorso arrivò la doccia fredda con le dichiarazioni di Chiodi e Zuccatelli. Dichiarazioni che però sono state discordanti con quelle dello stesso Nasuti.
VANNONI:”STAVAMO RISPETTANDO I TERMINI”
In un’intervista rilasciataci da Vannoni il 15 febbraio 2014, lui disse che dopo aver “incontrato i responsabili dell’ospedale che ci hanno chiesto un incontro approfondito con tutte le caratterizzazioni cellulari abbiamo risposto che avremmo fatto un incontro al ritorno di Miami. Ora, siccome gli esami a Miami non ce li hanno fatti fare quel lavoro, che avremmo dovuto fare a Miami, lo stiamo facendo a Brescia. Appena avremo i dati io sarei pronto a tornare a Pescara”. Vannoni sarebbe tornato a Pescara se Chiodi non avesse fatto, con Zuccatelli, tali dichiarazioni.
ANDOLINA:”NASUTI MI CHIAMO’ MA L’INCONTRO VENNE ANNULLATO”
“Il giorno 21 febbraio il Consigliere Regionale Emilio Nasuti mi ha chiamato e mi ha invitato a Presiedere in Commissione Sanità per il giorno 5 marzo. Successivamente sono venuto a conoscenza che l’appuntamento era improvvisamente saltato”. Queste le parole di Marino Andolina in occasione di quell’incontro saltato. Poi, sempre a Zone d’ombra tv, riferì di essere andato a consegnare nelle mani del “professor Di Bartolomeo i dati richiesti. Con il professore ci siamo lasciati amichevolmente con la speranza che i Consiglieri Regionali attivassero un relativo incontro. Di Bartolomeo e Nasuti erano, a questo punto, in possibilità di Fornire Documenti a riguardo della metodica. Non è Stamina ad essere venuta meno agli impegni decisi in Regione in quanto noi abbiamo presentato, come concordato, la documentazione richiesta. Già avevo preso impegni su Pescara, per la presentazione del mio libro ‘Un Pediatra in Guerra’. Essendo che mi trovavo da quelle parti sono andato all’Ospedale di Pescara dal professore Di Bartolomeo con un appuntamento informale, rilasciando la metodica completa e allegando un articolo scientifico che a breve sarà presentato, inerente dati di un paziente in trattamento”.
L’INTERVISTA A MARINO ANDOLINA
http://www.youtube.com/watch?v=6bNvcIgauPM
Torniamo a chiederci: è giusto che gli sforzi fatti finora vengano annullati per un’inchiesta di un giudice? Sono oltre 700 i giudici che hanno deciso di far curare i pazienti malati a Brescia. Sono tutti colpevoli? La magistratura indagherà anche su di loro?
Antonio Del Furbo