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SASI: Basterebbe un giudizio

SASI: Basterebbe un giudizio

SASI: multa confermata e Basterebbe rischia il rinvio a giudizio. Tutti i dettagli nella nostra video inchiesta!

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Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ha confermato la sanzione da 600mila euro inflitta dall’Antitrust alla SASI Spa, la società che gestisce il servizio idrico in 87 comuni della provincia.

SASI: Basterebbe un giudizio. Una multa pesante, arrivata nell’aprile 2022, per pratica commerciale scorretta: la SASI, infatti, non ha rispettato l’obbligo di informare tempestivamente gli utenti sulla possibilità di richiedere la prescrizione biennale delle bollette, in vigore dal primo gennaio 2020.

Oltre a questo, la società avrebbe rigettato alcune richieste di prescrizione per fatture emesse dopo il 2020 ma relative a consumi più vecchi di due anni, ostacolando così il diritto degli utenti a non pagare importi già prescritti. Il TAR ha confermato che la SASI ha violato la normativa, impedendo ai cittadini di esercitare pienamente i propri diritti.

Ma non è l’unico fronte aperto per il gestore del servizio idrico.

Il caso ISI e le dichiarazioni del presidente Basterebbe

Un’altra vicenda vede protagonista la SASI e, in particolare, il suo presidente Gianfranco Basterebbe, che potrebbe ora rischiare un rinvio a giudizio. Il Tribunale di Lanciano ha infatti respinto la richiesta di archiviazione nei suoi confronti e ha disposto la formulazione dell’imputazione per diffamazione aggravata.

Al centro della questione ci sono alcune dichiarazioni fatte da Basterebbe durante un’intervista televisiva, ritenute false e diffamatorie nei confronti di Patrizio D’Ercole, ex presidente della ISI (società incaricata di gestire il patrimonio pubblico legato al servizio idrico). Secondo il giudice, le affermazioni di Basterebbe non corrispondono alla realtà dei fatti: in particolare, il testimone Antonucci ha smentito che i bilanci della ISI non siano mai stati approvati e ha chiarito che la vendita dell’immobile ISI non è stata un’operazione per coprire debiti, come sostenuto da Basterebbe, ma un accordo per risolvere varie controversie civili. Inoltre, la liquidazione della ISI avrebbe generato un utile di 110mila euro, contrariamente a quanto dichiarato dal presidente della SASI.

La decisione del tribunale apre ora uno scenario giudiziario in cui Basterebbe potrebbe trovarsi a dover rispondere formalmente delle sue dichiarazioni.

Tanti interrogativi ancora aperti: la nostra video inchiesta

Queste vicende mettono in luce non solo problematiche nella gestione della SASI, ma anche una scarsa trasparenza nelle informazioni fornite ai cittadini. Per questo, abbiamo realizzato una video inchiesta per analizzare più a fondo la situazione, raccogliere testimonianze e cercare di fare chiarezza su alcuni aspetti ancora poco chiari.

🔴 Guarda la video inchiesta completa: Clicca qui

Ci sono ancora molte domande senza risposta. Per questo, abbiamo richiesto ufficialmente un’intervista al presidente Basterebbe, più volte sollecitata tramite l’ufficio stampa della SASI, ma al momento senza riscontro. Ribadiamo la nostra piena disponibilità a offrirgli uno spazio di replica per chiarire la sua posizione.

Nel frattempo, continueremo a seguire la vicenda e ad aggiornare i cittadini sugli sviluppi. La trasparenza sulla gestione dell’acqua pubblica è un diritto di tutti.

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